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Antonello Perillo


Vice Direttore nazionale TGR RAI
Giornalista professionista dal 1988

Ama la famiglia, i libri, i dischi (rock, pop, jazz e new age), i film (su tutti "Blade runner"), Capri e il calcio

Filosofo (o giudice?) mancato

Tifa per Napoli e per il Napoli

Al fianco di don Mimmo Battaglia nel dire no alla camorra

Al fianco di don Mimmo Battaglia nel dire no alla camorra

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In una bellissima intervistata rilasciata al direttore del Mattino Monga e che ho ritrovato anche nel libro di don Mimmo Battaglia “Napoli, il colore della speranza”, l’Arcivescovo parla del suo primo giorno all’ombra del Vesuvio, poco più di un anno fa: “Sono arrivato nella capitale del Mezzogiorno come un figlio del Sud, con il cuore e la mente liberi da ogni preconcetto, con la consapevolezza che per ogni altarino di camorra in questa città ve ne sono molti altri, umani, che fanno meno rumore ma tengono ACCESA LA SPERANZA”. E proprio nel segno della speranza, del riscatto, di un futuro migliore per Napoli, don Mimmo ha voluto promuovere una giornata di studi sulla camorra, dal titolo forte e allo stesso tempo quasi provocatorio: “Perché la camorra non uccida Napoli. Tu da che parte stai?”. A confronto le esperienze e le idee dei vertici della magistratura, delle forze dell’ordine, del sindaco Manfredi, di autorevolissimi rappresentanti della chiesa e della stampa. Quasi cinque ore dense di testimonianze, di racconti, di proposte.

“La mancanza di lavoro è un’ingiustizia inaccettabile che nutre i clan”, ha tuonato don Luigi Ciotti. “Le aree periferiche e quelle comunque segnate da grande disagio sociale e umano sono diventate contenitori di disperazione e frustrazione degli onesti”, ha denunciato il Procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo. “Va detto una volta e per tutte no ai sacramenti per i camorristi”, ha quasi gridato, nel suo appassionato intervento, il Procuratore Generale Luigi Riello. Ricchi di contenuti tutti gli interventi, compreso il punta di vista del Capo della Redazione di Napoli di Repubblica Ottavio Ragone, dei direttori del Mattino Federico Monga, del direttore del Corriere del Mezzogiorno Enzo D’Errico e del Roma Pasquale Clemente. “Il silenzio degli onesti aiuta la camorra, va rotto il muro dell’omertà”, ha sottolineato l’Arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, che non ringrazierò mai abbastanza per avermi voluto al suo fianco, come coordinatore dei lavori, in questa giornata di studi.

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AC1D8532-2696-489C-92C0-8ED014CB3772Don Mimmo Battaglia

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