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Antonello Perillo


Caporedattore Centrale Responsabile TGR RAI della Campania.
Giornalista professionista dal 1988

Ama la famiglia, i libri, i dischi (rock, pop, jazz e new age), i film (su tutti "Blade runner"), Capri e il calcio

Filosofo (o giudice?) mancato

Tifa per Napoli e per il Napoli

Napoli

Non dimenticherò mai la mia prima volta allo stadio San Paolo.

Avevo undici anni e mio padre finalmente disse sì quando apprese che era in arrivo, per un’amichevole di lusso, il grande Santos del mitico Pelè. “Almeno lo facciamo iniziare con il primo della classe”, commentò, con tono scherzoso, rivolgendosi al maggiore dei miei fratelli, incaricato di tenermi sempre sotto braccio sui gradoni dei Distinti.

Fu un trionfo di gol e di emozioni. Finì 3-3, con triplette della Perla Nera e di Altafini, che difendeva i colori azzurri, in una squadra che vantava campioni come Zoff, Totonno Juliano e il vecchio ma elegantissimo Angelo Benedicto Sormani, non a caso soprannominato il “Pelè bianco”.

SANYO DIGITAL CAMERAEra una sera di primavera del 1972, e sullo stadio di Fuorigrotta, che allora non aveva copertura, diluviava a più non posso.

Trentadue anni dopo, il papà ero io, ed il piccolo di casa da accontentare non poteva che essere mio figlio.

L’anno precedente Luca mi aveva più volte e invano rivolto la fatidica domanda: “Ma quando mi porti allo stadio?”.

Io avevo tenuto duro, inventandomi le scuse più incredibili. Il rito iniziatico non poteva aver luogo nel pieno del più grande dramma sportivo della storia del Napoli, inevitabilmente destinato a fallire nelle aule dei tribunali. Un giorno, mio figlio avrebbe capito.

L’occasione giusta si presentò il 26 settembre del 2004. Era una domenica pomeriggio destinata a entrare nei ricordi indelebili della nostra squadra del cuore. Si ripartiva dall’inferno della Serie C, ma finalmente, dopo tanti anni di debiti, sofferenze e delusioni, c’era un progetto in cui credere. I napoletani, che non sono fessi e che hanno tutti il sangue azzurro, al San Paolo si presentarono in cinquantamila, dopo aver disertato lo stadio per lunghi mesi. Anche quella volta fu un trionfo di gol. Il 3-3 portò firme meno illustri di quando io ero bambino, anche se di fronte alle finte e ai dribbling dell’irresistibile Machado Toledo mi sembrò per un attimo di essere tornato indietro nel tempo…

Quella partita col Cittadella ha segnato la Svolta, con la esse maiuscola, da tanto, troppo tempo attesa. Il dopo-Maradona si era rivelato una tragedia. Travolto da spaventosi passivi di bilancio, il club azzurro per lunghi anni era rimasto allo sbando. Un’agonia che sembrava non aver fine. Poi, d’incanto, è iniziata l’era De Laurentiis.

“Ricordo che quando acquistai il Napoli pensavo di aver comprato una squadra, ma invece mi ritrovai con un foglio in mano e con quattro dipendenti”, ha più volte sottolineato il nuovo patron azzurro. Era proprio così. Nessuno avrebbe mai immaginato che in appena 7 anni quella squadra, che al primo allenamento dovette arrangiarsi per trovare palloni e magliette, sarebbe entrata trionfalmente in Champions League. Solo il sottoscritto aveva avuto il coraggio di dirlo, sussurrandolo all’orecchio di un bambino, durante un pirotecnico Napoli-Cittadella. Voleva essere solo un’amabile bugia per rendere ancora più magica la “prima volta al San Paolo” del mio piccolo Luca: “Vedrai che al più presto anche noi giocheremo contro Barcellona e Real Madrid”. Non ci credevo più di tanto, eppure avevo fatto centro. Il calcio è come la vita: fantastica, perché a volte avvengono anche i miracoli.

Antonello Perillo

TRATTO DALLA PREFAZIONE DEL LIBRO “DAL CITTADELLA ALLA CHAMPIONS”

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La mia passione per il Napoli e la voglia di condividerla con mio figlio anche attraverso il web mi ha portato a fondare il 13 aprile del 2008 un blog tutto dedicato alla mia squadra del cuore. Col passare degli anni, alla luce anche dei sempre maggiori impegni in Rai, questo spazio virtuale frutto solo di passione è gestito da Luca, da mio nipote Giorgio e da altri giovani che amano il colore più bello… quello del mare e del cielo della nostra splendida Napoli… AZZURRISSIMO

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