Profile Photo

Antonello Perillo


Caporedattore Centrale Responsabile TGR RAI della Campania.
Giornalista professionista dal 1988

Ama la famiglia, i libri, i dischi (rock, pop, jazz e new age), i film (su tutti "Blade runner"), Capri e il calcio

Filosofo (o giudice?) mancato

Tifa per Napoli e per il Napoli

Parte “Tgr Mezzogiorno Italia”: su RaiTre ogni sabato alle 13:25 | VIDEO

Parte “Tgr Mezzogiorno Italia”: su RaiTre ogni sabato alle 13:25 | VIDEO

Mezzogiorno Italia Tgr

Oggi parte una nuova rubrica nazionale della Tgr: Mezzogiorno Italia. Uno spazio che curo personalmente, con al fianco l’intera redazione della Tgr Campania e con i contributi di tutte le redazioni regionali d’Italia.

Appuntamento ogni sabato alle 13:25 su RaiTre.

Questa nuova rubrica settimanale della Tgr, prodotta nel CPTV di Napoli con il contributo di tutte le redazioni regionali (non solo quelle del mezzogiorno), nasce con l’obiettivo di accompagnare il telespettatore in un viaggio nel sud che aiuti a scoprire aspetti, problematiche, personaggi, storie e luoghi spesso ignorati o non conosciuti adeguatamente, facendo emergere, con la leggerezza del racconto, la realtà di una parte del Paese essenziale per il futuro dell’Italia.
Cercheremo di andare aldilà dei luoghi comuni, per raccontare come è cambiato e come sta cambiando il mezzogiorno: le grandi questioni irrisolte (dalle infrastrutture alla criminalità all’eterna emergenza lavoro), e allo stesso tempo le eccellenze della cultura, della ricerca, dello spettacolo, dell’imprenditoria, le buone pratiche di aziende e amministrazioni pubbliche, le eccezionali risorse del volontariato e dell’associazionismo.
E poi, il sud che si racconta poco: le bellezze paesaggistiche, le risorse architettoniche e artistiche; il sud come luogo della fantasia e della creatività. E ancora, la grande mutazione genetica di un mezzogiorno che, da terra di emigrazione, sta diventando terra di confine e di accoglienza.
Non mancherà il racconto del sud fuori dal sud, con gli uomini e le idee di questa terra “senza confini” che si affermano in ogni parte del mondo.
Tutto questo, “mezzogiorno ITALIA” cercherà di proporlo con leggerezza, ricorrendo, quando necessario, anche all’ironia e al sorriso, sempre e comunque attraverso storie di uomini e di donne che abbiamo qualcosa da raccontare, con i giornalisti quasi in presa diretta dai luoghi significativi e con i protagonisti delle storie che di volta in volta saranno proposte.
Non sarà un magazine di tipo tradizionale. Nella ricerca di un linguaggio innovativo, particolare attenzione sarà prestata all’impostazione dei servizi, alle tecniche di ripresa e di montaggio, alla post-produzione, alla grafica che accompagnerà e sottolineerà i principali argomenti affrontati. Proprio per rafforzare l’idea del racconto e del viaggio è stata scelta una conduzione fuori dallo studio, in luoghi particolarmente suggestivi ed evocativi, con un linguaggio molto discorsivo e informale.
L’obiettivo, in definitiva, è quello di proporre un racconto il più possibile gradevole e vario, offrendo spunti di riflessione ed elementi di conoscenza, incontri con personaggi della cultura e dello spettacolo, preziose testimonianze dalle teche della Rai, storie sconosciute o dimenticate.
Il primo numero, ad esempio, accompagnerà il telespettatore in un viaggio “on the road” sulla Salerno Reggio Calabria, quasi una metafora del sud eternamente incompiuto, per poi proporre da Scampia, icona del degrado e dell’arretratezza, una bella storia di riscatto. Il sud fuori dal sud ci porterà a Londra, dove una geniale idea imprenditoriale ha fatto sbarcare la vera pizza napoletana, mentre da Rende (Cosenza) racconteremo la storia di centinaia di giovani ingegneri calabresi al lavoro in progetti di ricerca internazionale. Si parlerà poi di emigrazione, partendo dalle immagini dell’invasione “meridionale” di Torino degli anni sessanta, e con l’aiuto di uno dei maggiori studiosi dell’evoluzione demografica del paese, verrà affrontato il tema del rischio desertificazione del mezzogiorno: ogni anni è come se scomparisse una intera città di centomila abitanti.
Infine un eterno ragazzo del sud, Renzo Arbore, spiegherà come nelle strade e nei vicoli di città e paesi del sud si assista a una quotidiana “jam session”.

Commenti

commenti